Monday, 23 December 2013

Sport in Comune: esempi virtuosi e non

Iniziamo ripetendo un po' di cose scontate.

Spesso parliamo di sport commentando di lunedì le partite della serie A. Oppure ne parliamo quando un atleta vince una medaglia alle olimpiadi. Oppure quando ritorni dalla palestra. Ma al di là dell'agonismo o del divertimento, perché lo sport è così fondamentale? Usiamo un'equazione semplice:
attività fisica = benessere fisico
Cioè, ogni sport significa salute benessere, lotta al sovrappeso ed all'invecchiamento.

Ci sono società che questa equazione l'hanno capita veramente. La spesa sanitaria pubblica complessiva dell’Italia ammonta nel 2011 a circa 112 miliardi di euro, pari al 7,1 per cento del Pil e 1.842 euro annui per abitante. Allora perché non investire direttamente nello sport aperto a tutti i cittadini? Perché non rimuovere tutti gli ostacoli all'attività fisica dei cittadini (es. costo, mancanza di strutture, ecc.)?

Gli esempi ci sono già, e parlano chiaro. Consideriamo il Comune di Zurigo. Qui, il Comune ha fondato il Dipartimento dello Sport che gestisce direttamente impianti sportivi di ogni tipo: campi di calcio, piscine, piste di pattinaggio, campi di tennis, palestre, ecc. Risultato: prezzi convenienti comportano impianti sempre pieni e frequentati da cittadini di tutte le età e di tutti i livelli.

Certamente queste politiche richiedono dei grandi investimenti iniziali. Ma solo un miope non vede i benefici a lungo termine. Benefici non solo di tipo economico (risparmi sulla spesa sanitaria), ma anche di tipo sociale (popolazione più sana ed attiva).

Sembra incredibile pensare che un Comune sia in grado di gestire tutto ciò. Basta pensare a quello che succede a Roma: una piscina olimpionica costruita per i mondiali di nuoto del 2009 e mai aperta in Via della Vasca Navale (in piena città). Ma lo sappiamo, noi preferiamo arricchire i costruttori che beneficiare i cittadini.


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